Un pò di storia
Articolo di: Sergio Martinelli
Tratteggiare le alterne vicende storiche succedutesi nella zona di Calceranica al Lago, è cosa alquanto ardua.
Infatti, per comprendere appieno gli avvenimenti e le varie conseguenze, per capire gli eventi che hanno determinato lo sviluppo socio-economico e culturale del paese sarebbe necessaria un’opera di ricerca specifica che altri hanno già effettuato con perizia e meticolosità.
Queste alcune righe hanno quindi l’obiettivo di far comprendere sommariamente, anche per problemi di spazio, la realtà locale, rimandando per gli approfondimenti ai testi storici ben più specifici egregiamente scritti dagli storici locali.
Iniziamo con il collocare geograficamente il paese:
Calceranica è situata in Alta Valsugana (Valle formata dal fiume Brenta ed in passato dal torrente Fersina). Sulla sponda sud del lago di Caldonazzo si sono insediati i primi abitanti del paese.
I primi insediamenti umani si sono collocati, molto probabilmente, alla attuale Pieve ove era garantita una certa salubrità in quanto lontana dalle paludi, che allora attorniavano il lago.
Il luogo, rialzato e protetto dall’intorno alquanto scosceso, offriva una certa sicurezza in quanto facilmente difeso da eventuali gruppi e/o tribù bellicose.
Varie popolazioni di varie origini si avvicendarono, e si fusero ad altre, nella zona; le vie di accesso erano parecchie.
Romani, Galli; Reti, Longobardi, Franchi e altre popolazioni giunsero nella zona, alcune si stabilirono.
Di certo la zona non era e non è racchiusa o impervia e le vie di comunicazione non sono mai mancate.
La più importante era costituita dalla strada Romana Claudia Augusta Altinate che partendo da Altino percorreva la Valsugana per arrivare sino ad Augusta in Germania.
Calcercniaca, trovandosi di poco scostata da questa importante via di comunicazione era attraversata dal collegamento di questa con l’altra via non meno importante che percorreva la Valle dell’Adige: la Claudia Augusta Padana.
Calceranica, quindi, si trovava e si trova in posizione particolarmente favorita per le vie di comunicazione e conseguentemente per gli scambi commerciali nonché culturali.
Varie sono le testimonianze dell’antica antropizzazione della zona; dal rinvenimento del cimitero romano in prossimità dell’attuale Stazione Ferroviaria, all’Ara di Diana, alla chiesetta di S. Ermete, già tempo pagano.
Varie sono state nel corso dei secoli, le dominazioni, le vicende le guerre e guerricciole, le controversie, le ribellioni di popolo. Certamente, tutte hanno influenzato la storia del paese che, se da una parte godeva di una posizione geografica favorevole, non poté evitare le pestilenze, la miseria, le varie dominazioni, le emigrazioni e per un certo periodo durante la prima Guerra Mondiale lo sfollamento di tutti i civili in zone sicure e lontane dalla prima linea.
L’economia, un tempo basata sull’agricoltura, il baco da seta, un po’ di pesca e sull’allevamento, rifiorì quando era in piena attività la miniera di pirite chiusa nel 1964.
L’attività estrattiva attirò a Calceranica parecchi lavoratori con le loro famiglie incrementando la popolazione.
Le acque del lago e la vicinanza delle montagne, attira in zona parecchi turisti italiani e stranieri nel periodo estivo.
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