13 dicembre – Santa Lucia
Articolo di: Sergio Martinelli
Quante emozioni, che batticuore generava in noi ragazzi l’arrivo di Santa Lucia nella notte tra il 12 ed il 13 dicembre d’ogni anno. E’ ora con piacere e commozione che osserviamo ed ascoltiamo i nostri bambini, ben consapevoli di cosa succede nel loro animo e di quanto è sentita questa festa.
Ma andiamo per ordine:
nei giorni precedenti la Vigilia tutti si affannano nella ricerca dei “ bandoni”: secchi metallici, lattine, lamiere e tutto quanto possano provocare un gran rumore, un gran frastuono.
La ricerca è organizzata e sistematica, gruppi di ragazzini fanno a gara a chi ne raccoglie di piu’ ed a chi forma la “ strozega “ più lunga ( coda di secchi metallici con grosso filo di ferro che passa attraverso, legandoli l’uno con l’altro).
All’estremità vi sono uno o più bastoni posti e legati trasversalmente al filo di ferro che fungono da maniglie per il traino. Ovviamente più la “strozega“ è lunga e pesante, più necessita di più ragazzi che trascinano lungo le strade del paese, la sera del 12 dicembre, questa sorta di scia rumorosa.
Altri ragazzi battono con dei bastoni i secchi al loro passaggio aumentando il frastuono.
Nello contempo il Gruppo Alpini di Calceranica accoglie la Santa, tutta vestita di bianco.
L’accompagna nel pomeriggio a far visita alla scuola materna aiutandola nella distribuzione di dolciumi ai piccoli, incantati ed un po’ impauriti, ma affascinati da questa figura magica che nella notte passerà anche nelle loro case portando altri giocattoli e regali.
Un asinello traina il calesse su cui la Santa è seduta ed il giro prosegue per le strade del paese con la distribuzione di caramelle e dolciumi con l’immancabile aiuto degli Alpini.
Il Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari assieme ai Vigili Urbani garantisce la sicurezza stradale durante gli attraversamenti delle strade segnalando il passaggio di
questo anomalo corteo. Nel frattempo tutte le “strozeghe“ sono trascinate formando una scia rumorosa di bambini eccitati, genitori emozionati, passanti incuriositi, torce elettriche, persone affacciate alle finestre ed ai balconi, luci di segnalazione, asinello profumato per l’occasione e Santa Lucia sul calessino.
Insomma, una gran festa allietata dalla distribuzione in piazza del Municipio di bevande calde.
Per primi, si ritirano al calduccio delle loro case i bimbi più piccoli, seguiti dai più grandicelli un po’ più intraprendenti ai quali non sembra vero di poter fare tanto baccano “autorizzato“ dai genitori.
Un piatto, contenente farina bianca e un po’ si sale, è preparato dalla mamma, per il povero asinello che deve portare una gran quantità di pacchi.
Talvolta anche Santa Lucia gradisce qualcosa, magari un cioccolatino che è quindi posto sul tavolo in bell’evidenza. Si preparano tanti piatti quanti sono i componenti della famiglia e si predispongono sulla tavola della cucina. A tarda sera tutto tace, la notte diventa magica, a letto i bambini pensano per un attimo, prima di addormentarsi, a questo misterioso evento e sognano.
Al risveglio in tutte le case si odono grida di stupore, di meraviglia, di gioia e felicità, vi sono i giochi, i regali, i dolci.
Grazie Santa Lucia, sei molto più vicina di quanto si possa pensare, hai stupito e donato una gran felicità nei cuori di tutti i tuoi bambini.
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